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Joomla Framework: template Wright di JoomlaShack

Joomla Framework: template Wright di JoomlaShack

Il ricorso a un framework pronto per l'uso è una delle opzioni più quotate per realizzare un sito internet da zero con una grafica ad hoc. Tra gli sviluppatori di templates che hanno deciso di condividere i frutti del proprio lavoro con la community di Joomla! c'è Joomlashack, noto creatore di temi grafici, che distribuisce il suo Wright Framework con licenza GNU GPL.

The Wright Framework

Il Wright ha numeri interessanti: si tratta di un framework leggero e versatile, basato su Bootstrap e quindi responsive, giunto alla terza versione e compatibile con Joomla! 2.5 e 3. Dal punto di vista pratico non è altro che un template che fa della semplicità la sua carta vincente: un unico file zip da 1 MB che si installa con un clic, senza il bisogno di estensioni aggiuntive e configurazioni particolari.

Joomlashack ha dedicato al Wright un sito che include una demo, le caratteristiche principali, le sitruzioni per l'uso e il link per il download. The Joomlashack Template Framework ha anche un pagina su GitHub (github.com/joomlashack/wright) per consentire a tutti gli utenti di Joomla di collaborare al suo sviluppo continuo, un'ulteriore garanzia che il progetto non verrà abbandonato.

La struttura dei file è meno complessa rispetto a soluzioni come Yootheme, cosa che non dispiace considerato che la sintentica documentazione online basta per comprenderne il funzionamento. Per contro, le funzionalità incluse nel template sono in numero inferiore e lo stesso pannello risulta piuttosto spartano e privo di comandi per ottimizzare il sito e personalizzarne il layout.

b2ap3_thumbnail_wright-template-panel-backend.png

Ciononostante, quasi stupisce la facilità con cui si riesce a impostare il layout desiderato per un blog o un sito corporate, ciò grazie alle posizioni definite in maniera "classica" e razionale.

b2ap3_thumbnail_posizioni-template-wright.jpg

Il template è più flessibile di quanto sembri: la posizione grid-top, ad esempio, può contenere fino a 6 moduli-colonne che vengono gestite dal Bootstrap e quindi redimensionate o poste su più righe in automatico, secondo le necessità dettate da device/screen.

La parte più importante del layout è certamente il main - nell'immagine tra breadcrumb e below-content - che viene impostato dal pannello del template nel back end insieme alle due sidebar.

b2ap3_thumbnail_impostazione-layout-template.jpg

Con l'impostazione di layout template in figura, al main sono destinate 6 colonne e a ciascuna delle sidebar 3. Con questa configurazione, tuttavia, se vengono assegnati moduli soltanto ad una delle due sidebar, ad esempio a quella di destra come rappresentato nell'immagine che segue, il main "assorbe" lo spazio della sidebar di sinistra e la suddivisione diventa 9/3, cioè 9 colonne per il main e 3 per la sidebar.

b2ap3_thumbnail_sito-web-joomla-wright.jpg

Lo screenshot qui sopra si riferisce alla home page del sito che ho installato in locale per scrivere questo post. Dopo avere installato il template ho apportato alcune piccole modifiche per mostare quanto fosse facile realizzare un layout appropriato per alcune tipologie di siti web.

Per iniziare ho assegnato moduli alle giuste posizioni, dal momento che i nomi delle posizioni del Wright differiscono da quelli presenti nei template Protostar e Beez inclusi nella distribuzione standard di Joomla. Utile a mio parere al posizione toolbar sopra al logo: qui invece di un menu potrebbero esserci il numero di telefono aziendale, i link social e una call-to-action.

I tre moduli colorati si trovano in posizione grid-top (come già detto è un caso che siano 3, la riga ne contiene da 1 a 6), mentre il modulo latest news si trova nella sidebar di destra. Nella posizione main è presente un articolo in quanto per la voce di menu home ho scelto come tipo "category blog".

La barra in basso di colore nero con il link a Joomlashack può essere eliminata dal pannello, ma lo sviluppatore ci informa che dovremmo acquistare una licenza di rebranding, per fortuna dal costo contenuto: $ 17.

Una curiosità infine: nel Wright le dichiarazioni jdoc:include sono sostituite da una sintassi più sintetica; l'include per l'head, ad esempio, invece che così (omessi < e >):

jdoc:include type="head"

si scrive così (omessi < e >):

w:head /

Il motivo risiede nel tentativo di Joomlashack di sviluppare template che funzionino su diverse versioni di Joomla. Questi tag possono essere comunque sostituiti con le dichiarazioni standard senza che il funzionamento venga compromesso.

b2ap3_thumbnail_include-statement-tag-wright.jpg

Conclusioni

Il Wright si può rivelare un ottimo alleato nella creazione di template unici a partire da un framework leggero, versatile e semplice da usare. Molte delle opzioni incluse nei framework più completi non vengono infatti utilizzate, talvolta perché rimpiazzate da altre estensioni: in questi casi consiglio il Wright, sempre che il progetto web sia compatibile, anche in virtù di tempi di sviluppo ridotti che non andranno a discapito del risultato.

 

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Domenica, 16 Dicembre 2018

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